I mesi più difficili della crisi, per lavoratori e imprese, probabilmente sono ancora davanti a noi. Potremo affrontarli con successo solo se, come classe dirigente delpaese - politica, imprenditoriale, sindacale - saremo capaci di coraggio: il coraggio della verità, innanzitutto, contro l'ottimismo di maniera, schermo di una malcelata paura e di una sostanziale inerzia; il coraggio dell'intervento rapido, d'emergenza, per salvare e sostenere i settori più a rischio del nostro sistema industriale e la parte più debole del mondo del lavoro; ma soprattutto il coraggio del cambiamento produttivo, dell'innovazione tecnologica, delle riforme economiche e sociali.