Noi PD - Noi Preferiamo Dario - Democratici nel mondo per Dario Franceschini

Un ringraziamento a tutti di Maurizio Chiocchetti

Carissime e carissimi, mi sia concesso con questa mia lettera di ringraziare tutti voi che vi siete impegnati in questa difficile ed , al tempo stesso, entusiasmante campagna  congressuale  e delle primarie. L’ho già detto pubblicamente. Abbiamo un segretario eletto dal nostro popolo.

Sono convinto che saprà fare bene e che avrà il nostro convinto sostegno. Al contempo non posso tralasciare le preoccupazioni che ci stanno di fronte. Non possiamo tornare indietro sulla strada delle vecchie rassicurazioni ideologiche così come non possiamo permetterci di perdere nessuno. Tutti, proprio tutti, sono necessari per portare avanti il nostro progetto di Partito Democratico, in grado di fare una forte opposizione a questa destra e di costruire le basi per una solida alternativa di governo. In Italia e tra le collettività italiane nel mondo.

Siamo stati protagonisti di un ottimo risultato. All’estero la piattaforma politica proposta da Dario Franceschini supera abbondantemente la soglia del 50 % dei consensi nei Paesi dove più consistente è la presenza di emigrati italiani come  Australia,  Svizzera,  Germania e Uruguay. Ottiene inoltre  la maggioranza assoluta nella circoscrizione Australia/Asia/Africa, quella relativa in Europa, in Belgio e in Canada. In Europa, dove ha partecipato più dei due terzi dei votanti alle primarie all’estero, Dario Franceschini risulta di gran lunga il più votato  con il 45 % dei consensi. Bersani ottiene il 35% e Marino un rilevante 20%. Raffrontato con i risultati italiani quello della circoscrizione estero si va ad allineare a quello delle regioni, come il Friuli/VG e la Sicilia, dove migliore è stato il risultato a favore di Franceschini. Nessuno dei tre candidati ottiene così la maggioranza assoluta nella circoscrizione estero dove il PD ha dimostrato di essere vivo, partecipato, aperto e plurale.  E la mozione Bersani arriva al 45 % all’estero solo per il risultato ottenuto in America Latina. Escludendo l’America del Sud infatti il risultato delle primarie nelle altre tre ripartizioni è molto simile a quello europeo: Franceschini 43,4%, Bersani 37,5 % e Marino 19,2 %.

Si apre dunque una nuova fase per il PD in generale e anche per il PD all’estero. Dobbiamo lasciarci alle spalle il confronto congressuale e riannodare le fila della nostra iniziativa politica. Già da alcuni atti compiuti in questi giorni dimostrano che il congresso è finito e le appartenenze incominciano positivamente a rimescolarsi. Il governo e la maggioranza parlamentare di destra continuano nelle loro politiche vessatorie nei confronti degli emigrati italiani. Nella finanziaria del prossimo anno, che ha avviato in questi giorni il suo iter parlamentare, ci sono ancora meno risorse di quelle già pesantemente tagliate quest’anno. A pagare saranno ancora e pesantemente i corsi di lingua italiana e l’assistenza per i nostri connazionali indigenti. Non possiamo dunque stare a guardare. Rimettiamo in sesto quel vasto movimento d’opinione che si è battuto per il reintegro di questi fondi essenziali.

Anche sulle questioni della nostra organizzazione occorre riprendere una riflessione pacata e serena, escludendo divaricazioni e incomprensioni del passato. Ricordo a questo proposito che nel nostro documento “Noi migranti”, presentato per sostenere la candidatura di Dario tra le nostre comunità che vivono all’estero, abbiamo svolto alcuni importanti ragionamenti e abbiamo avanzato delle proposte politiche ed organizzative. Siamo dunque molto interessati ad aprire una riflessione comune su queste  idee  e su altre che utilmente arriveranno. Anche per discutere di queste questioni abbiamo proposto al segretario un incontro da tenersi nei prossimi giorni.

Permettetemi  di ringraziare in particolare coloro che hanno lavorato in condizioni proibitive proprio nelle Americhe: Clelia Vedovati e Aldo Colla in Uruguay, Sandra Amabile a Buenos Aires ed Emilia Vitale in America del Nord. Hanno profuso un impegno veramente straordinario, commovente anche, ottenendo risultati insperati. Ringraziando e citando loro è come se citassi tutti voi, nome per nome. Concedetemi inoltre un grazie affettuoso ai tre nostri parlamentari che all’estero hanno sostenuto Franceschini: Micheloni, Narducci e Fedi. Assieme a loro, assieme a  voi tutti, abbiamo dato vita ad una bella squadra. Così come un abbraccio affettuoso lo rivolgiamo a coloro che ci hanno seguito su questo nostro sito internet, così ben organizzato e ricco di contenuti. Stiamo anche ragionando con Luigino e Federico, artefici di questo progetto, su come proseguire questa nostra linea editoriale.

Andiamo avanti dunque con coraggio e serenità, come abbiamo sempre fatto. In questi due anni abbiamo costruito insieme il PD all’estero, lo abbiamo radicato, rafforzato e rinnovato. Non era affatto scontato. Possiamo contare su di una forza  che, insieme ad altre realtà democratiche organizzate, può ulteriormente rafforzarsi e guardare avanti con fiducia. Abbiamo portato avanti in questi due anni un lavoro serio di radicamento, di rafforzamento e di rinnovamento del nostro PD nel mondo.

Permettetemi infine di dirvi che è stato davvero bello fare politica insieme a voi, quella sana, quella che appassiona e che parla di futuro. La sfida che abbiamo raccolto e combattuto con cuore e cervello è stata un'ottima palestra di insegnamento, un esperienza felice, un'occasione di crescita. Ritengo che abbiamo creato un capitale prezioso per noi stessi e per  il progetto in cui crediamo che si chiama Partito Democratico.  Per questi motivi vi chiedo di non lasciare la presa, di non smettere di credere nel cambiamento che vogliamo e che ci ha dato entusiasmo in questa campagna.  Dobbiamo continuare a lavorare assieme per le persone che non sono tutelate, per le attività che soffrono, per la qualità del lavoro, della formazione, della salute, della vita e dell'ambiente, per il futuro del nostro Paese e per quello degli italiani che vivono all’estero. Noi abbiamo dimostrato che ci siamo e che continueremo ad esserci perché per ogni viaggio che finisce ce ne è un altro che comincia. E’ questo l’augurio che rivolgo affettuosamente a tutti noi.

Maurizio Chiocchetti

 

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