"Domenica 25 Ottobre il PD aprirà le proprie porte ad iscritti ed elettori per scegliere insieme il proprio segretario. Il PD ha voluto compiere con le primarie per l’elezione del suo stesso segretario una scelta di apertura e democrazia, tentando di ristabilire quel contatto con la società civile che i partiti politici hanno purtroppo perso.
La presenza di diverse candidature, tutte significative ed autorevoli, fa bene allo spirito del partito e rende la scelta del segretario una scelta vera. Ciascuno dei candidati è espressione di una certa direzione che si vuol dare al PD. Io ho scelto di sostenere attivamente la direzione di Dario Franceschini". A due giorni dalle primarie Daniela Di Benedetto, segretaria del circolo di Monaco di Baviera e capolista nel collegio Europa 2 per "Democratici con Franceschini" ricorda i connazionali i motivi che l’hanno spinta a sostenere l’attuale segretario del Pd.
"Franceschini – spiega Di Benedetto – desidera rivolgersi a tutti i cittadini e lo fa con un linguaggio semplice e schietto che possa raggiungere chiunque. Soprattutto Franceschini desidera ascoltare le diverse istanze di ogni cittadino, consapevole di dover costruire il futuro dell’Italia insieme ad una società che in questi anni è molto cambiata. Per questo, Dario ha voluto farsi accompagnare in questo percorso da un vice che ha già scelto, Touadi, nato in Congo e quindi portatore di una esperienza che sempre più nuovi italiani portano con se. Una scelta forte, di "lucida follia" come l’ha definita Touadi quando, sorpreso, l’ha appresa e accolta Touadi ha subito dedicato la sua prima dichiarazione da candidato alla vice-segreteria alle 14 mila vittime che hanno perso la vita in mare tentando di raggiungere dall’Africa le coste italiane".
"Il secondo vice di Franceschini – ricorda Di Benedetto – sarà una donna. Dario desidera con questo dare voce alle diverse sensibilità di genere, credendo nel fatto che siamo forti proprio perché diversi e perché vogliamo lavorare insieme per il bene di tutti, con particolare riguardo ai più deboli ed al progetto di vita di tutte le persone. Anche gli italiani nel mondo sono parte imprescindibile della società italiana e ad essi è stato dedicato un documento integrativo ricco e propositivo della mozione di Franceschini. Ad essi viene richiesto di contribuire attivamente al progresso del paese attraverso l’esperienza acquisita nel proprio essere migranti. Voterò Franceschini – conclude – perché sarà un leader genuino, trasparente, chiaro, vicino alla gente, capace di parlare a tutti: il leader di un Partito e non di una sua corrente o di una lobby!".






